Flow è un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Pubblicato per la prima volta nel 1990 (e in Italia da lungo tempo assente dal mercato), oggi è sempre piĂš riscoperto, citato e studiato come caposaldo della psicologia positiva. Le persone raggiungono la massima felicitĂ quando sono in uno stato di âflowâ, cioè di totale concentrazione e assorbimento in unâattivitĂ . Una sensazione simile alla trance agonistica. Forse per questo, negli anni, il concetto di flow ha avuto tanto successo in ambito sportivo e nel coaching, diventando cosĂŹ popolare al giorno dâoggi. Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, lâesperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sĂŠ. Ma vivere singoli episodi di questo tipo è solo un primo passo: se si riesce a legare la propria esistenza a una finalitĂ potente, allora la vita stessa può divenire un unico lungo flow in cui tutte le esperienze sono interconnesse e ordinate. Questo, dice CsĂkszentmihĂĄlyi, è lo stato di felicitĂ piĂš alto che possiamo sperimentare.
Flow è un classico fondamentale della psicologia contemporanea. Pubblicato per la prima volta nel 1990 (e in Italia da lungo tempo assente dal mercato), oggi è sempre piĂš riscoperto, citato e studiato come caposaldo della psicologia positiva. Le persone raggiungono la massima felicitĂ quando sono in uno stato di âflowâ, cioè di totale concentrazione e assorbimento in unâattivitĂ . Una sensazione simile alla trance agonistica. Forse per questo, negli anni, il concetto di flow ha avuto tanto successo in ambito sportivo e nel coaching, diventando cosĂŹ popolare al giorno dâoggi. Con la consapevolezza e le giuste conoscenze, lâesperienza ottimale può essere ricercata e controllata, diventando uno strumento per sbloccare risorse che consentono di dare il meglio di sĂŠ. Ma vivere singoli episodi di questo tipo è solo un primo passo: se si riesce a legare la propria esistenza a una finalitĂ potente, allora la vita stessa può divenire un unico lungo flow in cui tutte le esperienze sono interconnesse e ordinate. Questo, dice CsĂkszentmihĂĄlyi, è lo stato di felicitĂ piĂš alto che possiamo sperimentare.