â Baudolino è un ragazzo che vive nella campagna presso Marengo, piĂš o meno lĂ dove nel 1168 nascerĂ la cittĂ di Alessandria, il cui patrono sarĂ appunto San Baudolino. Ă un furfantello, simile a quelli che esistono in molte mitologie indigene: in Germania lo chiamano Schelm, in Inghilterra Trikster God. Il libro, che in questo senso è picaresco, racconta le sue avventure in terre diverse. Il padre di Baudolino è il mitico Gagliaudo Aulari, che salva Alessandria dallâassedio di Federico Barbarossa con la storia della sua vacca. Baudolino viene adottato a tredici anni da Federico, e vive con lui tutti gli scontri tra impero e comuni, la battaglia di Legnano, la Terza Crociata (a cui lo spinge lui stesso) e via continuando. Inventa sempre fandonie, ma ogni volta tutti ci credono, e le sue fandonie producono la grande storia. Sono lui e i suoi amici a inventare la mitica lettera del Prete Gianni, che ha davvero circolato in quellâepoca, descrivendo un leggendario regno cristiano nel lontano Oriente (ne parlerĂ anche Marco Polo). Baudolino parte con Federico alla ricerca di questo regno remoto, però poi Federico muore nel 1190 in circostanze che io faccio diventare misteriose, e inizia un viaggio fantastico in terre misteriose abitate da mostri, dove Baudolino ha avventure incredibili, incluso un amore a cui tengo molto. Questo libro è unâapologia dellâutopia, di quelle invenzioni che muovono il mondo.â
Umberto Eco da unâintervista a la Repubblica, 11 settembre 2000
â Baudolino è un ragazzo che vive nella campagna presso Marengo, piĂš o meno lĂ dove nel 1168 nascerĂ la cittĂ di Alessandria, il cui patrono sarĂ appunto San Baudolino. Ă un furfantello, simile a quelli che esistono in molte mitologie indigene: in Germania lo chiamano Schelm, in Inghilterra Trikster God. Il libro, che in questo senso è picaresco, racconta le sue avventure in terre diverse. Il padre di Baudolino è il mitico Gagliaudo Aulari, che salva Alessandria dallâassedio di Federico Barbarossa con la storia della sua vacca. Baudolino viene adottato a tredici anni da Federico, e vive con lui tutti gli scontri tra impero e comuni, la battaglia di Legnano, la Terza Crociata (a cui lo spinge lui stesso) e via continuando. Inventa sempre fandonie, ma ogni volta tutti ci credono, e le sue fandonie producono la grande storia. Sono lui e i suoi amici a inventare la mitica lettera del Prete Gianni, che ha davvero circolato in quellâepoca, descrivendo un leggendario regno cristiano nel lontano Oriente (ne parlerĂ anche Marco Polo). Baudolino parte con Federico alla ricerca di questo regno remoto, però poi Federico muore nel 1190 in circostanze che io faccio diventare misteriose, e inizia un viaggio fantastico in terre misteriose abitate da mostri, dove Baudolino ha avventure incredibili, incluso un amore a cui tengo molto. Questo libro è unâapologia dellâutopia, di quelle invenzioni che muovono il mondo.â
Umberto Eco da unâintervista a la Repubblica, 11 settembre 2000