âLa lezione principale che possiamo trarre dallâesperienza joyciana eĚ una lezione di poetica, una implicita definizione della situazione dellâarte con- temporanea. Dalle prime opere allâultima vediamo disegnarsi nellâopera di Joyce una dialettica che non appartiene soltanto alla sua personale vicenda intellettuale ma a tutta lâevoluzione della nostra cultura.
Ulysses era lâimmagine di una possibile forma del nostro mondo; ma tra lâimmagine e il mondo reale cui esso dava forma câera ancora un cordone ombelicale: le affermazioni circa la forma del mondo si traduce- vano in comportamenti umani, il lettore coglieva un discorso generale sulle cose attraverso una discesa nel vivo delle cose. (...) Finnegans Wake diventa, non dico il trattato di metafisica, ma il trattato di logica formale che ci porge gli strumenti per definire, in un mondo che attende la nostra definizione, le infinite forme possibili dellâuniverso.
EĚ dunque con Joyce che si stabilisce in modo pressocheĚ statutario un principio che dovraĚ governare tutto lo sviluppo dellâarte contemporanea: dâora in poi essa avraĚ due domini separati di discorso, quello in cui si svolge una comunicazione circa i fatti dellâuomo e i suoi rapporti concreti â e in cui avraĚ un senso parlare di soggetto, racconto, vicenda â e quello in cui lâarte svolgeraĚ al livello delle strutture tecniche un discorso di tipo assolutamente formale.â
Umberto Eco
âLa lezione principale che possiamo trarre dallâesperienza joyciana eĚ una lezione di poetica, una implicita definizione della situazione dellâarte con- temporanea. Dalle prime opere allâultima vediamo disegnarsi nellâopera di Joyce una dialettica che non appartiene soltanto alla sua personale vicenda intellettuale ma a tutta lâevoluzione della nostra cultura.
Ulysses era lâimmagine di una possibile forma del nostro mondo; ma tra lâimmagine e il mondo reale cui esso dava forma câera ancora un cordone ombelicale: le affermazioni circa la forma del mondo si traduce- vano in comportamenti umani, il lettore coglieva un discorso generale sulle cose attraverso una discesa nel vivo delle cose. (...) Finnegans Wake diventa, non dico il trattato di metafisica, ma il trattato di logica formale che ci porge gli strumenti per definire, in un mondo che attende la nostra definizione, le infinite forme possibili dellâuniverso.
EĚ dunque con Joyce che si stabilisce in modo pressocheĚ statutario un principio che dovraĚ governare tutto lo sviluppo dellâarte contemporanea: dâora in poi essa avraĚ due domini separati di discorso, quello in cui si svolge una comunicazione circa i fatti dellâuomo e i suoi rapporti concreti â e in cui avraĚ un senso parlare di soggetto, racconto, vicenda â e quello in cui lâarte svolgeraĚ al livello delle strutture tecniche un discorso di tipo assolutamente formale.â
Umberto Eco